Rassegna settimana 41/2026: cemento dalle macerie, AI nei progetti BIM e calcestruzzo che accumula energia

Ogni settimana selezioniamo le novità più interessanti su materiali, tecniche di progettazione e costruzione, e le commentiamo dal punto di vista di chi progetta strutture ogni giorno. In questo numero: un cemento a basse emissioni ricavato dalle demolizioni, dove l’intelligenza artificiale aiuta davvero nei progetti BIM, un calcestruzzo stampato in 3D che accumula energia, la torre ibrida in legno più alta del mondo e il monitoraggio dei ponti con digital twin.

In breve

  • Cemento dalle demolizioni: la pasta di cemento recuperata dalle macerie torna clinker nei forni elettrici delle acciaierie, con emissioni dimezzate.
  • AI e BIM: validazione dei modelli ed estrazione dati sono già mature, gli “agenti” che modificano i modelli ancora no.
  • Calcestruzzo che accumula energia: un supercondensatore stampato in 3D dentro un elemento in cemento.
  • Legno in altezza: 180 metri per la torre ibrida legno-acciaio-calcestruzzo di Sydney.
  • Ponti: sensori, IA e digital twin per passare dalla manutenzione in emergenza a quella predittiva.

Materiali innovativi

1. Il cemento rinasce dalle macerie, nei forni delle acciaierie

Una start-up nata all’Università di Cambridge ha sviluppato un processo che recupera la pasta di cemento dai rifiuti da demolizione e la riutilizza come materia prima nei forni elettrici ad arco usati per riciclare l’acciaio. Durante la fusione, la pasta si trasforma nella scoria che diventa nuovo clinker: si producono così insieme acciaio riciclato e cemento, senza forno da cementeria, senza calcare di cava e senza combustibili fossili. L’azienda dichiara un taglio immediato del 50% delle emissioni e costi in linea con il cemento tradizionale; ha già prodotto migliaia di tonnellate in un’acciaieria in Galles e ha raccolto 10 milioni di sterline per estendere il processo ad altri impianti in Europa e Stati Uniti.

Il nostro commento. È un esempio di economia circolare che parla direttamente al nostro lavoro: il calcestruzzo che demoliamo oggi può tornare legante domani. Per il progettista la domanda chiave sarà come si comportano questi cementi in termini di resistenza, durabilità e protezione delle armature, e con quali norme di prodotto potranno entrare nelle prescrizioni di progetto. Da seguire con attenzione.

Fonte: World Cement, 7 ottobre 2026


BIM e digitale

2. Intelligenza artificiale nei progetti BIM: dove aiuta davvero

Un’analisi pubblicata questa settimana fa il punto, senza entusiasmi facili, su dove l’AI è già utile nella pratica BIM. Le aree mature sono la validazione automatica dei modelli rispetto a regole e specifiche (per esempio con file IDS), la revisione dei capitolati con i modelli linguistici, l’estrazione di dati e quantità tramite script e il design generativo nelle fasi preliminari. Restano invece immaturi il triage “intelligente” delle interferenze, la conversione automatica dei capitolati in regole verificabili e gli agenti che modificano direttamente i modelli, che possono propagare errori su molti file. L’articolo ricorda anche che i modelli linguistici possono confondere i livelli di sviluppo italiani e internazionali o citare norme inesistenti.

Il nostro commento. Condividiamo l’impostazione: l’AI è un ottimo assistente per i controlli ripetitivi e per non perdere informazioni in documenti lunghi, ma la responsabilità delle scelte progettuali resta del professionista, anche per legge. Nel nostro flusso di lavoro la usiamo per accelerare verifiche e coordinamento, mai per sostituire il controllo critico del modello e del calcolo.

Fonte: Edilportale, 6 ottobre 2026


Materiali innovativi

3. Un calcestruzzo stampato in 3D che accumula energia

Ricercatori dell’Harbin Institute of Technology e dell’Accademia cinese delle scienze hanno stampato in 3D un supercondensatore direttamente all’interno di un elemento in cemento. Hanno realizzato un “inchiostro” conduttivo miscelando cemento, nerofumo e nanotubi di carbonio, e lo hanno usato per stampare due elettrodi a pettine intrecciati su una piccola lastra; il cemento fra gli elettrodi funziona da separatore. Il materiale ha retto una compressione di circa 23 MPa, paragonabile a un calcestruzzo per solai e scale, e tre dispositivi in serie hanno acceso dei LED. Per ora è una prova di laboratorio: le prestazioni calano molto al freddo e restano aperti i temi di durabilità, umidità e collegamenti.

Il nostro commento. Siamo lontani da fondazioni che fanno da batteria, ma la direzione è interessante: elementi strutturali multifunzione, che oltre a portare carichi accumulano energia o integrano sensori. Per chi progetta significherà ripensare il rapporto fra struttura e impianti già nelle prime fasi, e il BIM sarà lo strumento naturale per gestirlo.

Fonte: ZME Science, 2 ottobre 2026 (studio su ACS Nano)


Tecniche costruttive

4. Legno in altezza: la torre ibrida di Sydney arriva a 180 metri

Atlassian Central, la nuova sede di Atlassian a Sydney progettata da SHoP Architects e BVN, ha raggiunto la quota di copertura: 180 metri e 39 piani, quasi il doppio del precedente record per una torre ibrida in legno. Il sistema strutturale combina nuclei in calcestruzzo, solai e strutture interne in legno massiccio e un esoscheletro in acciaio che sostiene sette “mega solai”, uno ogni quattro piani. I progettisti stimano una riduzione del 50% del carbonio incorporato rispetto a una torre tradizionale in acciaio e calcestruzzo; il completamento è previsto entro la fine del 2026.

Il nostro commento. Il caso dimostra che il legno strutturale non è più solo per edifici bassi, a patto di combinarlo con intelligenza con acciaio e calcestruzzo dove servono rigidezza e resistenza. Prefabbricazione, cantiere a secco e leggerezza sono vantaggi che valgono anche alla scala dei nostri progetti, soprattutto nelle sopraelevazioni di edifici esistenti, dove il peso è decisivo.

Fonte: Dezeen, 23 luglio 2026


Strutture e monitoraggio

5. Ponti: sensori, intelligenza artificiale e digital twin

Autostrade dello Stato ha avviato due sperimentazioni di monitoraggio intelligente su ponti e viadotti. Sul viadotto del Vernetto, lungo l’A32, è stato costruito un digital twin ad alta precisione a partire da rilievi 3D, pensato per aggiornarsi con i dati delle ispezioni e del monitoraggio. Sul ponte Talloria, sull’Asti-Cuneo, una rete di sensori misura vibrazioni, spostamenti e variazioni dovute a carichi e condizioni ambientali, e un sistema di intelligenza artificiale segnala gli scostamenti dal comportamento atteso. L’obiettivo dichiarato è passare dagli interventi in emergenza alla manutenzione predittiva.

Il nostro commento. È il tema che ci sta più a cuore: la sicurezza delle infrastrutture esistenti, molte delle quali soggette a degrado, come la corrosione delle armature nelle pile e negli impalcati. Il digital twin ha valore se è alimentato da dati di qualità e interpretato da chi conosce il comportamento della struttura: sensori e algoritmi segnalano l’anomalia, ma è l’analisi ingegneristica a dire cosa significa e come intervenire.

Fonte: Strade & Autostrade, 16 luglio 2026


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